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Il Blog di Giugno
giovedi' 29 giugno 2006
diplomati sommelier!!!

dopo un percorso di studi durato quasi due anni, eccoci giunti al magico momento
della consegna del diploma e delle insegne da sommelier.
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lunedi' 26 giugno 2006
Rassegna stampa
Siamo stati recensiti nel numero di Giugno de "Il Tuscolo"

inserisco anche l'articolo, cliccandoci sopra potrete leggere il redazionale.
a presto per altre novità.
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MARTEDi' 20 giugno 2006
UN NUOVO ARRIVATO : Puri Charlotte
Una nuova Azienda entra a far parte della nostra Carta, si tratta di Puri Charlotte, realtà vitivinicola dell'alto Lazio.
Siamo infatti in provincia di Viterbo, nei pressi del Lago di Bolsena, è proprio in quei luoghi che prendono vita i tre vini di punta dell'Azienda : Montemoro, Calenne e Drago del Polo.
Il Montemoro è un rosso di struttura prodotto con Merlot 40%, Sangiovese 40%, Montepulciano 20%;
Il Calenne è un bianco molto profumato che vede protagonisti Procanico (Trebbiano) 60%, Chardonnay 20%, Roscetto 15%, Sauvignon 5%;
Il Drago del Polo, vino dolce dal nome così evocativo, è un Aleatico 100% che non può fregiarsi della DOC in quanto vinificato fuori dai confini consentiti.
Questo non lo priva però di un piacevolissimo gusto e struttura.
Da sottolineare la non marcatissima dilcezza, che conferisce al vino una piacevolezza che non stanca il palato del degustatore.
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mercoledi' 14 giugno 2006
NASCE LA WINE BLOG ASSOcIATION
Cos'è?
...facile, un associazione fatta da e per chi fondamentalmente comunica
tramite internet
"DI VINO" .
Come recita il "Manifesto" della WBA, può far parte dell'associazione :
<<Chi scrive di vino tramite un blog è oggi un giornalista enogastronomico
professionista, un marketer di un’azienda di produzione o distribuzione,
il proprietario di una azienda vitivincola, il titolare di un’enoteca o di un punto
vendita specializzato nel vino, un sommelier, un enologo, un professionista di
Pubbliche Relazioni, un agente di commercio, un ristoratore, un consulente di
aziende del settore, un docente di scuola specializzata o universitario, uno
studente universitario o di Scuola Alberghiera. Infine, un semplice consumatore
appassionato. >>
Anche noi abbiamo fatto richiesta per entrare a far parte dell'associazione, in quanto
sommelier e titolari di un enoteca, ma sempre sopra ogni cosa : COMUNICATORI.
Abbiamo scelto un mestiere difficile, che non sta nel dare vino take away ma nell'argomentare, nel discutere e nel confrontarsi con chi ci sceglie preferendoci ad altri, sapendo che da noi ha una consulenza fondata dall'esperienza sul campo e non sull'improvvisazione.
Non siamo affatto tuttologi e non lo vogliamo essere, sarebbe pretenzioso e fuori luogo, ma vogliamo fare bene il nostro mestiere e crescere giorno dopo giorno.
Per chi fosse interessato alle attività della neonata WINE BLOG ASSOCIATION, può trovare maggiori dettagli sul loro sito : www.wineblogassociation.org
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commenti finalmente
Novità nel nostro sito, abbiamo aggiunto i commenti al blog, una sorta di forum
in minuatura, per discutere e lasciare la propria idea sui vari post che di volta in
volta saranno pubblicati.
Il sistema è ancora in fase di "BETA TEST" ed alcune cose sono ancora da
rivedere, ma intanto utilizziamoli.
Da Oggi, anche Livia è ufficialmente annoverata nella schiera dei
Sommelier AIS
Stamattina ha superato con successo anche la prova orale dell'esame finale per l'abilitazione professionale, due sommelier, e doppia competenza...ma la strada da percorrere è sempre tanta e la formazione è, e deve essere, continua.
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lunedi' 12 giugno 2006
Esordio azzurro...e altre cose
Oggi c'è l'esordio mondiale dell'Italia contro il Ghana, io ho deciso di ascoltarla al locale per Radio, come negli anni '40.
Mi affaccio alla porta del locale per dare uno sguardo alla città in questo momento : il deserto.
c'è un silenzio irreale, religioso direi, rotto soltanto dalla vocina del telelecronista con un simpatico effetto "ECO" dovuto alla contemporaneità dei tanti televisori collegati simultaneamente sullo stesso canale.
Aspetto il boato del GOL, quando arriverà, aspetto le trombette da stadio e, magari, i caroselli di fine incontro, come nella migliore tradizione.
Tutto questo mi riporta agli anni '90 in occasione dell'edizione Italiana dei nostri mondiali, quello delle "Notti Magiche", che di volta in volta mi trovavo a concludere per le vie del mio paese con la bandiera a mo' di mantello di Superman e la trombetta per festeggiare le vittorie degli azzurri.
Anche in questa occasione hanno ricacciato fuori la storiella dell'82, con le amichevoli pareggiate e i parallelismi Rossi - Totti e le famose "staffette" come quelle di "Mazzola - Rivera", sinceramente è un pò triste andare a rivangare ogni quattro anni, all'ultima vittoria, invece di impegnarsi per segnarne una nuova.
Credo che quest'anno è forse il meno indicato per sentirsi vicini alla nazionale composta da una ventina di multimiliardari, alcuni dei quali anche indagati per scommesse e altre bazzeccole.
Va bene...comunque la Nazionale è sempre la Nazionale, in bocca al lupo a tutta la spedizione Azzurra e, buon mondiale a tutti.

anche se...un pensiero al BRASILE io ce lo farei, anche come seconda Squadra ;)

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mercoledi' 07 giugno 2006
VinOforum
Anche ieri al Vinòforum per degustare i vini del Centro Sud, tante aziende interessantim due in particolare che presto saranno inserite nella nostra carta dei vini.
Le scoprirete venendoci a trovare, ma posso anticiparvi che si trattano di Vini Sardi e Laziali, ottimi prodotti ad ottimi, ottimissimi prezzi.
Altro giorno, altri incontri interessanti : amici e clienti, mi sempre molto piacere.
Comunque , dalla passata visita abbiamo già acquisito un prodotto interessante dell'Azienda Villabella.
Per adesso abbiamo inserito un Ripasso Valpolicella, un vino che ci ha conquistato al primo assaggio, sia per il gusto che per l'accattivante veste della bottiglia, molto elegante e ben fatta.
Martedi' 06 giugno 2006
La giornata dei Ricordi
Abbiamo messo nella pagina dedicata al "Dove", che il locale è sorto dove una volta c'era una vecchia cantina,
vero anzi, verissimo, ed oggi ne abbiamo avuto un ulteriore conferma ed un ulteriore novità.
Questa mattina è passata a trovarci la signora Maria, una simpaticissima 80enne Frascatana DOC.
La signora, dal capello cotonato, occhiali scuri e bastone per sostenere l'andatura,
si affaccia alla porta per chiederci se poteva dare uno sguardo al loro vecchio rifugio di guerra.
Ci racconta infatti che quello che oggi si presenta come un moderno Wine Bar,
all'epoca della seconda guera mondiale, era il loro rifugio antiaereo.
Descrive con precisione la grotta sottostante, con le botti e le loro posizioni.
Ci racconta che proprio quelle botti più di una volta sono state il suo letto, parla di corse giù per le scale ripide con
il cuore in gola.
La voce per un attimo si incrina ricordando lo spaventoso 8 settembre, giorno in cui mezza Frascati andò distrutta ad opera delle bombe inglesi.
Racconti di guerra che appartengono ad un passato fatto di capelli bianchi dei nostri nonni.
Nelle parole di quelle storie c'è tutto il fascino di un mondo ormai antico, ma che ha sempre un grande fascino evocativo.
Grande è stata la sorpresa, scoprire che in questo stesso rifugio, più di 60 anni fa, trovava riparo anche la nonna di Livia, assieme alla signora Maria, sua amica.
In serata un altra c'è stata un altra visita dal sapore antico.
Il Sig. Alessandro entra nel locale ricordandosi che proprio qui, diversi anni fa, veniva a bere il vino dei castelli
con i suoi colleghi carpentieri.
Ci ha descritto l'arredamento che c'era nel locale, i tavoli, le botti con il vino e l'odore di spunto che di tanto in tanto riempiva tutto l'ambiente.
Ci ha raccontanto che questo era il loro punto di ritrovo abituale, dove andare a passare gli ultimi scampoli della faticosa giornata lavorativa, seduti tutti intorno ad un tavolo sorseggiando del buon vino.
Questi due racconti, così diversi per ambientazione e rievocazione, ma al tempo stesso così uguali,
per qualche istante hanno dato una luce diversa alle mura intorno a me: sono spariti i tavoli, le bottiglie,
i quadri alle pareti, tutto si è
fatto in bianco e nero come un vecchio film.
Dalla porta che da sulla strada ecco entrare persone impaurite con bambini piangenti in braccio, che si precipitano giù per le scale in cerca di rifugio.
Fuori tutto è ammantato da una cortina di fumo fittissima, provocata dal crollo dei muri dei palazzi intorno a noi, dura tutto la frazione di un attimo, ancora ci sono gli echi dei bambini impauriti che echeggiano nell'aria, che mi trovo seduto ad un tavolo fatto con vecchie assi di legno in compagnia di altre dieci persone che ridono e scherzano tra di loro
raccontandosi della giornata di lavoro appena passata, si prendono amabilmente in giro come si fa tra colleghi e compagni di fatica, con i quali si divide un lavoro logorante ed impegnativo.
Poi tutto svanisce in dissolvenza, e sono di nuovo qui, circondato da etichette, bicchieri e bottiglie luccicanti.
Fuori non c'è la guerra e dentro non ci sono carpentieri che bevono, adesso il locale accoglie una coppia di amici seduti ad un tavolo che sorseggiano del vino siciliano accompagnandolo da spuntini e finger food.
Conoscere giorno dopo giorno il passato di questo locale, mi aiuta a viverlo meglio, sapere che nel tempo è stato : rifugio aereo, cantina, negozio di mobili, poi circolo privato ed ora Wine bar...siamo veramente tasselli di un immensità più grande di noi.
Spero che il Sig. Alessandro e la Sig.ra Maria tornino presto a trovarci per regalarci ancora qualche altro pezzo della loro storia.
Venerdi' 02 giugno 2006
L'importanza di questo spazio, sta anche nel poter fare approfondimento ed informazione in materia di Vino.
Grazie a Slawka G. Scarso, autrice del Sito Marketing del Vino, pubblichiamo un interessantissimo Dossier che pone l'attenzione su un argomento sempre più in auge in questi tempi : i colossi del Vino.
Colossi produtivi che manovrano milioni di bottiglie non solo di vino, ma di tutto cià che è beverage.
Slawka analizza le sostanziali differenze nel modo di agire di questi Colossi secondo due scuole di pensiero, quella Nazionale e quello Stellestrisce.
Buona lettura.
Il Gruppo all’Italiana
di Slawka G. Scarso
Passato il pericolo dell’acquisto di Frascobaldi da parte di Constellation Brands, le multinazionali e i grandi gruppi continuano la loro invasione di campo nel mercato del vino mondiale.

la megamultinazionale del Beverage
Lungi dal voler mettere sotto accusa le multinazionali tout cour, abbiamo fatto una piccola indagine andando a intervistare alcuni personaggi chiave di quelli che possiamo considerare i “gruppi all’italiana”. Da Zonin a Saiagricola, da Genagricola al Gruppo Italiano Vini, per vedere qual è la risposta italiana ai grandi gruppi. Ne sono emersi alcuni spunti interessanti.

Il mercato italiano, come fa notare Emilio Pedron, Amministratore Delegato del Gruppo Italiano Vini, “con più di 820.000 aziende che producono uva e più di 35.000 aziende che imbottigliano vino, è decisamente sofferente di una frammentazione eccessiva, con micro aziende che difficilmente potranno raggiungere l’efficienza necessaria per restare sul mercato.” Questa frammentazione è dimostrata anche dal fatto che se le prime 20 aziende italiane detengono una quota di mercato di poco superiore al 10%, le prime 4 aziende del mercato statunitense da sole possiedono il 60% della quota di mercato, e su un simile ordine di grandezza ci muoviamo anche in Australia.
Questi sono indici di concentrazione del mercato che non meravigliano se si pensa a gruppi come Allied Domecq - con un portafoglio di aziende vinicole che include Champagne Mumm e Champagne Perrier Jouët e la neozelandese Montana - che nel corso dell’anno finanziario 2004 ha raggiunto delle vendite nette (pari al fatturato dedotto delle imposte di consumo) pari a quasi 3,5 miliardi di Euro nel settore dei vini e dei liquori. La già citata Constellation Brands, nello stesso periodo ha ottenuto delle vendite nette nel solo settore vinicolo pari a circa 2,4 miliardi di Euro, con una crescita in Europa del 24% (favorita in ogni caso anche dalla forza della valuta europea), confermandosi come il più grande produttore e distributore di vino a livello mondiale.
La differenza fra i gruppi all’italiana e quelli stranieri sta in una scelta di posizionamento. Se negli Stati Uniti o in Australia i grandi gruppi si caratterizzano e distinguono per strategie evidentemente legate al business e al marketing, in Italia l’accento è posto sempre sul territorio, indipendentemente dalla grandezza aziendale. Non solo, le grandi multinazionali delle bevande alcoliche, sono state alle volte accusate di aver appiattito la qualità di alcuni marchi del vino – dichiarando che queste azioni erano guidate dalla salvaguardia dei ritorni degli azionisti, o dall’acquisto di spazio a scaffale nella grande distribuzione. Quello che accomuna i gruppi italiani, al contrario, è l’attenzione alla qualità e al territorio, con strategie che possono mirare in alcuni casi a salvaguardare addirittura le caratteristiche identificative di ciascuna azienda del gruppo, pur inserendo ognuna nella cornice più ampia di un’unica filosofia aziendale. Inoltre, se ovviamente gli sforzi dal lato marketing sono indispensabili, è ben chiaro che questi non devono in nessun caso sottrarre risorse al vigneto. Nel caso del GIV, ad esempio, se le singole aziende vinicole del gruppo sono seguite da enologi e wine maker specialisti della zona in cui si trovano, tutte insieme possono contare su un’unica struttura marketing e commerciale, con evidenti vantaggi ed economie.
Un altro elemento di distinzione del gruppo all’italiana, è dato dalla presenza di due grandi realtà, Saiagricola e Genagricola, facenti capo rispettivamente a Gruppo Fondiaria-SAI e Assicurazioni Generali. Dietro alla scelta di questi gruppi assicurativi, sta l’identificazione, che torna indietro di decenni, delle immobilizzazioni di capitali come garanzia per gli assicurati. Partendo da questo presupposto, l’idea è stata quella di ottenere poi, in tempi più recenti, un ritorno sia economico che di immagine da questi investimenti. Il settore vitivinicolo, del resto, è quello più redditizio, anche dal punto di vista patrimoniale.


i loghi delle Aziende Agricole dei due gruppi Assicurativi italiani : Generali e SAI
Come vedono il futuro, i nostri grandi gruppi? Secondo Zonin “il panorama italiano continuerà a essere caratterizzato da aziende indipendenti, che per la maggior parte sopravvivranno. Ciò non toglie che si verificherà anche nel nostro settore un significativo processo di aggregazione.” Grazie a questo processo, sarà possibile ottenere maggiori economie, e saranno le aziende con i costi più bassi, così come sottolineato anche da Alfredo Barbieri, Direttore Commerciale di Tenuta S. Anna del gruppo Genagricola, a restare sul mercato. “Il mercato – aggiunge Barbieri - privilegerà coloro che sapranno fare un vino di elevata e costante qualità, vendendolo ad un prezzo corretto, ma che saranno altresì in grado di comunicare tutto questo al consumatore”. Sulla stessa linea anche Guido Sodano, Amministratore Delegato di Saiagricola, che auspica oltre a un’aggregazione delle aziende, un’unione delle aziende italiane anche solo per promuovere e incentivare maggiormente le iniziative legate al territorio. Quello che rimarca Sodano, tuttavia, è che “diverso è il caso se a unirsi a qualche ettaro di vigna, saranno grandi gruppi agro-industriali, aziende liquoristiche, grandi catene distributive, traders e imbottigliatori di vino che di agricolo hanno ben poco, ancorché con il comprensibile e astuto sforzo strategico di apparire agricoltori, viticultori o comunque amanti della natura.” [un po’ come è accaduto nel caso delle multinazionali del vino presenti attualmente sul mercato – ndr.]
Per quanto riguarda l’espansione all’estero, l’esempio più emblematico è quello di Zonin, che, dopo aver affrontato il problema interno dell’individuazione del management adatto all’espansione della proprietà fuori dei confini nazionali, e aver superato alcune prevenzioni nei confronti degli italiani, ha già potuto godere delle enormi soddisfazioni generate da questa iniziativa. Per il resto, un’espansione futura dei gruppi italiani all’estero non sembra certo essere un obiettivo strategico di breve periodo. Meglio concentrarsi sugli investimenti nazionali, anche se, come ad esempio dichiara Guido Sodano, “in futuro credo crescerà l’internazionalizzazione del settore assicurativo della capogruppo Fondiaria-SAI, e a braccetto potrebbe farlo pure la sua controllata”.
Dopo tutto, anche in questa scelta di concentrarsi sugli investimenti nazionali risiede un elemento di coerenza con il posizionamento distintivo dei gruppi italiani, dimostrando ancora una volta che il territorio e il vino italiano è messo davanti a tutto.
Giovedi' 01 giugno 2006
bookshop
Si arricchisce il ventaglio di offerta per i nostri ospiti.
Da oggi presso "Il Piacere diVino" potrete trovare anche tante interessanti pubblicazioni sul mondo del Vino della casa editrice BIBENDA
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Il Libro Guida ai Vini d’Italia e ai Ristoranti Cantine d’Attrazione, per Professionisti e Comunicatori, per il Popolo del Vino curioso e appassionato, e per tutti quelli che desiderano consultare un testo semplice e professionale allo stesso tempo. |
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L’OLIO 2006
IL LIBRO GUIDA AGLI OLI D’ITALIA
DESTINATO AI PROFESSIONISTI, COMUNICATORI E SOMMELIER DELL’OLIO, PER I CURIOSI E GLI APPASSIONATI.
UN TESTO FACILE DA CONSULTARE, SEMPLICE E PROFESSIONALE.
L’UNICA GUIDA AGGIORNATA CHE PRENDE IN ESAME ESCLUSIVAMENTE L’ULTIMO RACCOLTO: IL 2005! |
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Il mondo del vino ha senza dubbio un fascino tutto particolare e dà sempre nuovi stimoli che portano ad accrescerne la conoscenza attraverso letture specializzate, colloqui con gli intenditori, i produttori, gli scrittori del nuovo giornalismo che interpretano criticamente il vino e creano, al tempo stesso, l'esigenza di effettuare corsi di qualificazione professionale per Sommelier. |
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Intrigante ed esemplificativo, è il libro "cult" di ogni amante del bere in una edizione completamente rinnovata. 260 pagine, 250 foto a colori, grafici e schemi. È un'opera scritta pensando a tutti coloro che si interessano al vino di qualità, a chi si interroga sui misteri del suo gusto e sul significato dell'atto del bere. Insegna all'amatore, al giornalista enogastronomico, al professionista, a conoscere il vino per meglio apprezzarlo e per saperne parlare; lo aiuta a educare gusto e odorato: due sensi oggi fin troppo trascurati. |
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BIBENDA è la prestigiosa rivista rivolta agli appassionati del mondo del vino, agli addetti ai lavori, Sommelier professionisti, ristoratori, enotecari e ai loro clienti.
BIBENDA insegna a saper comunicare il vino in modo più moderno e accattivante e aggiorna sulle novità dei vini nel mondo mediante interviste e servizi speciali ricchi di commenti, emozioni e suggerimenti sulla tecnica della degustazione e sull’abbinamento con il cibo. |
Sono inoltre disponibili per la consultazione : la collezione completa della rivista BIBENDA, e delle guide DUEMILAVINI dall'Edizione 2001.
Giovedi' 01 giugno 2006
Young Jazz in Town
Il Comune di Foligno organizza la seconda edizione di questo festival Jazz estivo, di cui riportiamo il cartellone.
L'evento è iniziato ieri e termina il 3 Giugno.
Nella data del 2 Giugno, si esibiranno gli "A24" quartet che si sono esibiti presso il nostro locale sabato scorso.
"A 24 QUARTET"
Piero Delle Monache - sax
Francesco Diodati - chitarra
Riccardo Gola - contrabbasso
Ermanno Baron – batteria

Giovedi' 01 giugno 2006
Fava Romanesca
Ovvero, canzoni tradizionali Romane.
La formazione "Fava Romanesca" è composta da Paolo Valentino e Andrea Caovini, due ragazzi che animati dall'amore e dalla passione per la riscoperta delle loro antiche origini fanno rivivere la tradiozione romana sotto forma di canzone.
Un repertorio vastissimo, messo in scena con grande maestria.
Le serate che organizziamo con loro, sono sempre coinvolgenti; è bellissimo cantare con loro e poi ridere e scherzare.
Sul loro sito www.artistando.com potete trovare tante altre informazioni su come è nata questa loro passione ed anche ascoltare alcuni brani del loro repertorio.
Saranno da noi il 24 Giugno con uno spettacolo di Cabaret, canovaccio ed improvvisazione degno del miglior Proietti, da non perdere.
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